Démos - Studenti Comunisti è un'assocazione studentesca che opera (al momento) presso l'Università Statale di Milano, e che si ripropone, attraverso il suo agire politico tra gli studenti, di diffondere la cultura antifascista, democratica e marxista negli atenei. Ha come suo punto cardine la valorizzazione dell'identità comunista, vista non come una mera gabbia, bensì come una risposta culturale a disposizione della cultura collettiva, contrapposta a quella individualistica.

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Milano - 27-12-2011

Cari compagni, compagne,
simpatizzanti e militanti,

come atto di trasparenza, che a noi comunisti ci deve sempre caratterizzare, continuiamo nel costume di pubblicare il rendiconto economico dell'Associazione Démos - Studenti Comunisti, che tiene conto, come misura temporale, dell'Anno Accademico trascorso. In esso sono compresi i rimborsi per le attività culturali e sociali che l'università ha erogato per la stampa del nostro giornale "A piena voce", finanziamenti e l'autofinanziamento dei compagni e delle compagne, militanti o simpatizzanti.
Esso non è da considerarsi come bilancio, ma come semplice rendiconto economico, basato su accordi e disponibilità dei soci, di un'associazione giuridicamente non riconosciuta senza scopi di lucro.


A PIENA VOCE - Dicembre 2011

Disponibile in pdf su www.demosweb.135.it alla sezione "A piena voce".

In questo numero:

-  Intervista a Camila Vallejo, dirigente studentesca cilena e comunista - di  El Mostrador CL - Traduzione a cura di Alessio Arena

-  Retorica anti-casta: delegittimare la politica per potenziare le oligarchie finanziarie - di Francesco Delledonne

-  Monti Caronte e Casini Noé: navigare informati - di Andrea Cazzato

-  Se ti sfascio la speranza... - di Luca Rodilosso

                  

L'INIZIATIVA E' IN AULA 109

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Novembre 2011 - DALL'INDIGNAZIONE AL PROGETTO
SVILUPPARE IL MOVIMENTO, PREPARARE L'ALTERNATIVA

In questi mesi, le strade delle principali città dell’occidente, tra cui Roma lo scorso 15 ottobre, sono state invase dall’ampio movimento di protesta degli Indignati. Ma qual è la sua origine?

Novembre 2011 - FUORI LA NATO DALLA LIBIA E DALL'ITALIA
Per uscire dalla più grave crisi economica dagli anni '30 l'imperialismo euro-atlantico ricorre ai soliti, tristemente noti metodi: la distruzione totale di paesi con governi scomodi e la sostituzione di questi con burattini filo-occidentali pronti a vendere il proprio popolo per un pugno di dollari. Si vuole insomma uscire da una crisi sistemica del capitalismo depredando le ricchezze di altri popoli.

Londra 1852, il governo tecnico visto dal giornalista Karl Marx
 

13 novembre 2011 su www.marx21.it - di Marcello Musto  da il Manifesto

marx24Ritornato, da qualche anno, a essere discusso dalla stampa di tutto il mondo per l’analisi e la previsione del carattere ciclico e strutturale delle crisi capitalistiche, Marx andrebbe oggi riletto in Grecia e in Italia anche per un’altra ragione: la ricomparsa del «governo tecnico».

In qualità di giornalista del New-York Tribune, uno dei quotidiani più diffusi del suo tempo, Marx osservò gli avvenimenti politico-istituzionali che, in Inghilterra, nel 1852, portarono alla nascita di uno dei primi casi di «governo tecnico» della storia, il gabinetto Aberdeen (dicembre 1852 – gennaio 1855).  Continua qui

INTERVISTA A CAMILA VALLEJO, DIRIGENTE STUDENTESCA CILENA E COMUNISTA

Camila Vallejo, militante della Gioventù Comunista Cilena, è presidentessa della Federazione degli Studenti Universitari del paese andino. In questi mesi è stata tra i dirigenti più rappresentativi dell’enorme movimento di massa per un sistema formativo pubblico, gratuito e di qualità. Proponiamo qui la traduzione di una sua intervista come testimonianza di un metodo e di una cultura di lotta che lavoriamo da anni per affermare anche tra gli studenti italiani. NdR


 

Camila: “Comprendiamo la lotta degli indignati, ma in Cile stiamo superando la fase del malcontento.”

 


da ELMOSTRADOR.CL, 25 ottobre 2011
 
INTERVISTA A CAMILA VALLEJO, DIRIGENTE STUDENTESCA CILENA E COMUNISTACamila Vallejo, presidentessa della Federazione degli Studenti Universitari del Cile (CONFECH) afferma che le richieste degli studenti non siano emerse spontaneamente, ma che obbediscano a "un processo lungo basato su un’analisi profonda di quello che succede in Cile, dell’ingiustizia" e ha assicurato che ora  “bisogna guardare avanti e costruire un’alternativa per il paese."
 
Ha anche manifestato il suo desiderio di “proiettare politicamente questo movimento, perché per la prima volta una rivendicazione settoriale è passata ad essere un movimento sociale che interessa molti settori.” Continua qui

L'angoscia ai tempi della crisi...

Ivana Costa - 7 novembre 2011

Le borse continuano a crollare e l' angoscia è ormai diventata un' abitudine.
Le domande sono sempre le stesse : quale sarà la sorte dell' Italia?
E quale quella dell'Europa?
Mentre si parla di disastri economici, di default , di retrocessione, i nostri cari politici "buffoni di corte" giocano con il nostro futuro, con le nostre vite, con i sacrifici nostri e delle nostre famiglie.  Continua qui

E' morta Nori Brambilla Pesce

6 Novembre 2011

E' morta Nori Brambilla Pesce

Oggi, domenica 6 novembre, ci ha lasciati Nori Brambilla Pesce, partigiana, comunista, compagna di vita del comandante Giovanni Pesce, "Visone".
La ricordiamo insieme ai tanti con cui siamo in debito, ai coraggiosi militanti comunisti che col sacrificio e l'esempio ci hanno insegnato a lottare e ci hanno mostrato il significato profondo della parola "dignità".
Con l'esempio suo e di tanti altri, la lotta continua. A chi le ha voluto bene, le nostre condoglianze.

Démos - Studenti Comunisti

  Per ricordarla attraverso le sue parole:
http://www.youtube.com/watch?v=X08S4SiLCps


MANIFESTIAMO CONTRO I TAGLI DEL GOVERNO!

VOGLIAMO:
- SAPERI: con un aumento immediato della spesa per istruzione, università e ricerca.
- DIRITTI: al sapere e alla conoscenza, per tutte e tutti.
-FUTURO: da vivere in una società libera dalla precarietà e dall'ignoranza di massa

In ogni strada, piazza e corteo costruiamo il conflitto, e l'alternativa ad un capitalismo in crisi nera coi titoli azionari e di Stato in profondo rosso. Pensiamo che sia giunto il momento di mandare a casa un Governo finalmente precario, che non ha a cuore la cultura e la progettualità futura di giovani, studenti e lavoratori, ma solo gli interessi di una cricca di padroni e imprenditori disonesti e collusi, e che diffonde la sottocultura  del malaffare.  

Associazione Démos - Studenti Comunisti
www.demosweb.135.it

Se ti sfascio la speranza... - 19 ottobre 2011

Luca Rodilosso

Abbiamo tutti ancora in mente le scene delle devastazioni nel centro di Roma del 15 ottobre.
Le abbiamo in mente, impresse e violentemente imposte nelle coscienze, perché non siamo stati più abituati a vedere il conflitto in queste forme, il disagio che si trasforma in devianza totalizzante, che per certi versi fornisce anche un senso di esistenza a certi soggetti.
In piazza a Roma c'erano più di mezzo milione di persone: quando a S.Giovanni era giunto il corteo, Piazza della Repubblica era ancora piena e in attesa di partire.
Delle associazioni, sindacati, partiti e degli indipendenti "indignati" non s'è detto quasi più niente. I cani da guardia della Lega e del Pdl hanno trovato la strada spianata ai loro latrati, e forse alla prossima battuta di caccia indiscriminata; i giornali e le tv, con poche eccezioni, hanno focalizzato tutto sul tema dell'ordine pubblico. Continua qui

LEGGE REALE? VEDIAMOCI CHIARO! - 18 ottobre 2011

Dopo gli scontri alla manifestazione del 15 ottobre, tra Antonio Di Pietro e il ministro dell'interno fascio-leghista Maroni è scoppiato l'amore. Motivo? La concordanza su nuove misure repressive. La ricetta per gestire l'ordine pubblico sarebbe ritornare alla legge Reale, provvedimento relativo all'ordine pubblico redatto nel 1975 dal ministro repubblicano Oronzo Reale.
"Si deve tornare alla Legge Reale. Anzi bisogna fare la Legge Reale 2. Non è tempo di rimpalli ma di un'assunzione di responsabilità da parte di tutte le forze politiche per creare una legislazione speciale e specifica che introduca specifiche figure di reato, aggravamento dei reati e delle pene oggi previste, allargamento del fermo e dell'arresto, riti direttissimi che permettano in pochi giorni di arrivare a sentenza di primo grado" ha dichiarato Di Pietro, subito salutato dal plauso della destra più becera e repressiva. Continua qui


A PIENA VOCE - Settembre 2011

Disponibile in pdf su www.demosweb.135.it alla sezione "A piena voce", e gli articoli sono consultabili anche sul blog: http://apienavoceonline.splinder.com

In questo numero:

-  Con gli studenti, per l'Alternativa Rossa - di Luca Rodilosso

-  Il 7 agosto degli ivoriani a Parigi - tra il dolore e la lotta - di Alessio Arena

Solidarietà ai lavoratori della CUEM - No alla chiusura

Milano - 26 settembre 2011

Démos SC esprime la propria solidarietà ai lavoratori della libreria CUEM nel momento in cui si concretizza la possibilità della sua chiusura.

La scomparsa di quella che è a tutti gli effetti un’istituzione della nostra Università rappresenta una minaccia al pluralismo della cultura nell’Ateneo, aprendo la via a un monopolio ciellino che non possiamo accettare.

Chiediamo con forza alla proprietà di recedere dall’intento e alle istituzioni accademiche d’intervenire a tutela dei posti di lavoro della CUEM e del pluralismo nella diffusione della cultura all’interno dell’Università.


A PIENA VOCE - Luglio 2011

Disponibile in pdf su www.demosweb.135.it alla sezione "A piena voce", e gli articoli sono consultabili anche sul blog: http://apienavoceonline.splinder.com

In questo numero:

-  Contro la guerra coloniale in Libia - di Alessio Arena

-  Bobby Sands, un patriota irlandese - di Gabriele Repaci

- "Comunismo, non t'avessi mai conosciuto" - parte 1 - di Luca Rodilosso

-  Batti batti le manine!- di Andrea Cazzato

L'orgia patriottica simulata e una portaerei senza dignità - di Francesco Delledonne

NO ALL'AGGRESSIONE IMPERIALISTA E NEOCOLONIALISTA IN LIBIA!
GLI STUDENTI SI MOBILITINO CONTRO LA GUERRA!

Volantino dell'Associazione Démos - Studenti Comunisti

 

 

Comunicato di Démos - Studenti Comunisti sull'istituzione della Commissione disciplinare a seguito dell'occupazione di un aula a scienze politiche il 28 gennaio, a latere della manifestazione della FIOM.

A PIENA VOCE - Febbraio-Marzo 2011

Disponibile in pdf su www.demosweb.135.it alla sezione "A piena voce", e gli articoli sono consultabili anche sul blog: http://apienavoceonline.splinder.com

- Festa della Donna – 8 MARZO 2011  - di Valentina Menardo
- I Fratelli Musulmani in Egitto e le prospettive della Rivoluzione - di Gabriele Repaci  
- Relazione sulla Conferenza degli Studenti - di Francesco Ciraci  
- e quando si coordinano lavoratori e studenti... - di Andrea Cazzato 
- Decreto Gelmini: prima di tagliare bruciare la cultura - di Luca Rodilosso 
- Il Sistema Giuridico Venezuelano - Traduzione a cura di Francesco Delledonne
- Mario Vegetti: la trasformazione dei lavoratori in un popolo di debitori e la necessità di una nuova teoria marxista.
 - La terza età del capitalismo: una società classista senza classi, di Costanzo Preve

Il valore "ecologico" delle tesi di laurea...  (accade a Scienze Politiche)
Sta girando sul web un video dove un gruppo di studenti ha scoperto per caso, buttate in un raccoglitore della carta nel cortile della Facoltà vicino all'uscita di Via Passione, almeno un centinaio di tesi di studenti, probabilmente copie di anni passati in mano ai relatori che, per causa della mancanza degli spazi, hanno deciso di destinare al riciclo le testimonianze anche del loro lavoro, oltre che di quello dei loro allievi.   Continua qui

In occasione della settimana di Solidarietà con il popolo basco, l'Associazione Démos - Studenti Comunisti organizza la proiezione del film:

SAGARREN DENBORA. 25 URTE DESERRITIK ITZULTZEN / IL TEMPO DELLE MELE. 25 ANNI DI ESILIO
di Josu Martinez, Txaber Larreategi

Alfonso Etxegarai, militante basco, da 25 anni vive in esilio in una piccola isola africana, Sao Tomé. Questa è la sua storia e della sua compagna Kristiane Etxaluz, anch'essa impegnata nella lotta per l'indipendenza del paese basco.

INGRESSO GRATUITO
lunedì 21 febbraio · 14.30 - 17.30; Università Degli Studi Di Milano - Aula 201 - Via Festa del Perdono 7 Milano, Italy
Mercoledì 23 febbraio - Università degli Studi di Milano, aula 201 h.14.30: incontro con esponenti di collettivi e organizzazioni basche.

TESTATA_UNITI-2

La nostra Associazione sostiene lo Sciopero indetto dalla FIOM-CGIL per il 28 gennaio
SIAMO TUTTI SOTTO ATTACCO

Berlusconi, Marchionne, Gelmini... Tanti nomi, un solo progetto:
MENO GIUSTIZIA, MENO EGUAGLIANZA, MENO DEMOCRAZIA

Solo uniti possiamo difendere ciò che è di ciascuno!

MANIFESTAZIONE
concentramento alle h. 9.30 a P.ta Venezia

Volantino per lo sciopero del 28 gennaio 2011 della FIOM

Con le manifestazioni legate alle proteste contro il Ddl Gelmini, gli studenti italiani, assieme ai lavoratori della conoscenza, hanno dimostrato che non è più tempo di accettare passivamente le volontà di questo governo.

In Lombardia, come in tutta Italia, le lotte studentesche si sono sviluppate su tutti i fronti che la riforma del Ministro dell'Istruzione ha toccato. Alle sacrosante lamentele degli studenti medi che hanno visto il loro futuro distrutto, si sono uniti gli universitari che quel futuro lo stanno già vivendo e continueranno a viverlo. Monumenti simbolicamente conquistati, atenei occupati, stazioni dei treni mandate in tilt e blocco della didattica nella stragrande maggioranza dei plessi, cortei in ogni angolo del Paese hanno catalizzato l'attenzione dell'informazione e dell'opinione pubblica, facendo capire, anche al cittadino disinteressato, il notevole disagio che questa riforma porterà al sistema scolastico e universitario italiano. Il movimento nato da queste proteste è di ampio respiro e vede l'unione di diverse ed eterogenee associazioni studentesche.                  Continua qui

Il Decreto Gelmini (già 137/2008) presentato il 1° dicembre e approvato in via definitiva dal Senato il 24 dicembre 2010, ha, come di consueto in questi tempi di politica vuota e roboante allo stesso tempo, la pretesa di presentarsi come Riforma organica dell'intero “Sistema di Università e Ricerca”, quando invece altro non è che l'ennesima dimostrazione della volontà politica di non investire nella Cultura e di non coinvolgere lo Stato nei processi economici che ne garantiscono la sussistenza come Sistema pubblico e aperto alle masse dei cittadini.  Continua qui

di Flavio Agosti

A volte mSimbolo-DemosSCi chiedo quale sarebbe il motivo per partecipare all'associazione o soltanto per votare alle elezioni universitarie.
Perchè.
Le ragioni sono molte.
Certo, qualcuno potrebbe dire: " ma cosa volete cambiare? in Italia funziona e funzionerà sempre così".
E' il muro di gomma che paralizza il nostro paese. Quel paese che in giro per il
mondo, ora viene preso ad esmpio per identificare quanto un popolo possa essere succube di una o più persone; quel grande popolo che io amo e che credo che in cuor suo aspetti soltanto un sussulto, un qualcosa che faccia venir fuori quel sentimento puro e nobile che riesce ad unire gli italiani.
Penso sempre che siamo un popolo strano: soltanto quando ci attaccano o siamo alle corde come un pugile che ha incassato troppo, ecco, allora ci risvegliamo.
Un popolo che nel bene o nel male, nella storia è stato protagonista.

Un popolo ridotto ad essere ballerine che si contendono la carezza del padrone. Propio per questo io mi indigno del ruolo della donna e penso che dovrebbero farlo tutte le donne d'Italia, anzichè subire in silenzio e dare ragione al padrone. Pensate se ci foste voi costrette o le vostre figlie... che direste?
E quanto ci sarebbe da dire ancora...
Perchè Demos?
Io faccio parte di questa associazione per caso, ,ma è stato uno dei casi della vita che quando ti guardi indietro, sei felice di avere avuto occasione di esserne bersaglio.
Amici, compagni, studenti...
Certo, non è votando o sotenendo Demos che si cambia il mondo.
Ma è l'idea che sta dietro a Demos che è quella potenziale, basata sulla collettività, sull'aiuto reciproco, che deve stare alla base di una società basata sulla redistribuzione della ricchezza e sulla'aiuto reciproco per il benessere comune: ovvero il socialismo.
Quando penso alle "battaglie" combattute con Demos penso a cose giuste: contro la chiusura dei chiostri, contro il caro prezzi della mensa, contro le aggressioni in università, e la lotta degli studenti lavoratori.
Perchè solo a quelli che hanno i genitori con disponibilità economiche è permesso studiare in pace? Perchè io ho dovuto lavorare mentre studiavo?
Perchè da un orecchio ci sento meno dall'altro? Forse lavoravo in un posto molto rumoroso?
Perchè ho un braccio che mi fa male quando sollevo pesi troppo pesanti? Perchè ripetevo lo stesso gesto circolare col polso più e più volte?

Perchè quando parlo di queste cose dovrei essere preso in giro? Pensando che sono cose da Charlie Chaplin in Tempi moderni?
A tutti quelli che stanno leggendo dico che la vita reale è questa. Perché non la culla dorata che alcuni hanno sempre avuto a disposizione mentre altri, entrando nel periodo natalizio, sono nati al freddo e al gelo al buio di una grotta?

"Tu scendi dalle stelle, o Re del cielo,
e vieni in una grotta al freddo e al gelo"

Lotte studentesche in Italia: il saluto della KNERiceviamo e volentieri pubblichiamo il saluto della KNE (Gioventù Comunista di Grecia) agli studenti italiani in lotta contro le politiche della Gelmini e di Berlusconi, ispirate dal padronato per rendere la nostra istruzione ancora più classista ed elitaria di quanto non sia e per sottometterla agli interessi dei privati.                                    
L'analisi dei compagni greci circa la natura della crisi economica in corso e le sue connessioni con lo smantellamento del sistema formativo pubblico, ci trova pienamente concordi, come pure il complesso delle proposte avanzate per un sistema scolastico e universitario pubblico, laico e gratuito.

saluto della KNE